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Hotel Botton d' Oro della Fam. Schilcher-Rabaglia
Via Gragnani 5 I-43039 Salsomaggiore Italia
Tel.: +390524/573874 Fax: +390524/574262
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• Hotel Botton D'oro : Per il turista...
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Links comune di Salsomaggiore TermeSito ufficiale di Informazioni turistiche del comune di Salsomaggiore Terme e Tabiano Terme Le Terme di Salsomaggiore Il parco dello Stirone Oasi naturalistica di Gavinell Il museo dei fossili di Salsomaggiore Terme
Links comuni limitrofiParma Fidenza Soragna Fontanellato Piacenza Colorno Busseto Langhirano Grazzano Visconti Bardi
Links per il tempo liberoI castelli del Ducato di Parma e Piacenza Castelli e Rocche della provincia di Piacenza Castelli e Rocche della provincia di Parma Castello di Bardi www.parmaitaly.com I Parchi della provincia di Parma Tabiano Castello Torrechiara Palazzo ducale di Colorno
Nella paginaPer il turista Salsomaggiore Terme Fidenza e la sua storia Le pievi I castelli Colorno e la sua fantastica Reggia |
Links per viaggiareFerrovie dello Stato Autostrade per l'Italia Aeroporti Aeroporto Giuseppe Verdi di Parma
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Per il turista Le attrattive per il turista che vuole visitare la città ed i dintorni sono notevoli. Dal nostro hotel, situato nel centro della città, è possibile raggiungere facilmente qualsiasi luogo caratteristico della zona: le Terme Berzieri, straordinario e grandioso edificio che testimonia la splendida stagione Déco vissuta da Salsomaggiore, la chiesa S.Vitale, consacrata dal Vescovo Grimerio nel 1205 e ricostruita più volte, la chiesetta di S.Bartolomeo, la più antica della città (1568), ed i piacevoli parchi cittadini, con laghetti, animali e piante di ogni specie. Situata ai piedi delle rigogliose colline dell'appennino parmense, Salsomaggiore Terme rappresenta uno dei più importanti centri termali in Italia. La cittadina offre un clima temperato in ogni stagione, ed una delle più ampie gamme di strutture per la cura del proprio corpo. Salsomaggiore, infatti, cura il benessere dell'uomo fin dall'epoca pre-romana. Moltissimi personaggi illustri hanno soggiornato nelle piacevoli colline parmensi (Maria Luigia d'Austria, la regina Margherita di Savoia, la zarina di Russia, politici, artisti del bel canto, musicisti e compositori famosi), allietandosi il corpo e lo spirito. Nei pressi della cittadina termale inoltre sono presenti altri luoghi di notevole fascino artistico, culturale e storico: Fidenza con il suo duomo di epoca romanica, Tabiano con il suo castello, lo Stirone con il suo parco, Vigoleno con la sua urbanizzazione di epoca medioevale. |
Salsomaggiore Terme Il succedersi nei secoli delle dominazioni sul territorio di popoli e famiglie locali - dai Galli ai Borboni, dai Pallavicino ai Farnese -, attirati dal proficuo sfruttamento delle saline, hanno arricchito Salsomaggiore di notevoli testimonianze storico-artistiche. Al fine di agevolare e rendere organica e sintetica la conoscenza della città e dei suoi dintorni e possibile descrivere i numerosi spunti storici e naturalistici raggruppandoli per omogeneità tematica; tratteremo cosi separatamente le chiese e le saline di Salsomaggiore, le testimonianze liberty, i castelli, il Parco dello Stirone. Percorso Artistico Cittadino Le principali evidenze presenti in Salsomaggiore si ricollegano al culto religioso ed alle acque saline tipiche della zona. A due passi dalle Tenne Berzieri troviamo la Chiesa di S.Vitale consacrata dal Vescovo Grimerio nel 1205, ricostruita nel XVI sec. e nel 1914, poi più volte ristrutturata, mentre sulla via del mercato, la chiesetta di S.Bartolomeo merita un cenno per essere la più antica della città (1568) e per alcuni dipinti recentemente restaurati. Da visitare infine la chiesa di S.Antonio, ricca di tele e pregevoli arredi sacri, e, sulle vicine colline in direzione Fidenza, l'antica chiesa di Salsominore; risalente al V sec. si presenta in buon stato di conservazione anche grazie alle cure dei frati francescani conventuali e della popolazione stessa. Essa sovrasta il corpo delle imponenti Saline Farnesiane, dal nome della famiglia che agli inizi del 1800 per prima ne stimolò un "moderno" utilizzo, secolare fon-te di ricchezza per il territorio e oggetto di asprissime dispute fra i potenti fin dal medioevo. Infine, di epoca preromanica e riedificata nel XIV sec., la chiesa di S.Giovanni dove e possibile ammirare vari dipinti del 1400, fra le ulteriori occasioni di approfondimento citiamo il Palazzo Comunale, la cui struttura originaria del 1355 risulta irriconoscibile per le radicali trasformazioni subite nel tempo, la stazione FF.SS., una "Milano Centrale" in scala, il Parco Mazzini, posto di fronte allo stabilimento termale Zoja, opera del 1913 a nome dell'architetto Roda, rappresenta una grande oasi verde attrezzata per passeggiate negli ampi giardini e sul laghetto, soste sulle panchine al fresco dell'ombra dei grandi alberi, o per svagarsi insieme ai bambini al minigolf ed al parco giochi. |
Fidenza e la sua storia- www.fidenzaweb.it
Importante cittadina agricolo/industriale le cui origini risalgono alla costruzione della Via Emilia ad opera di Marco Emilio Lepido nel 187 a.c. e una interessante meta per le sue testimonianze di romanità, a pochi km. da Salsomaggiore. Fu anticamente conosciuta come Borgo San Donnino; al Santo, oggi Patrono della città, sono dedicate a partire dal 9 ottobre, giorno del suo martirio, una serie di manifestazioni che durano un'intera settimana. Tra le principali bellezze artistiche del borgo citiamo: - la Cattedrale dedicata proprio a San Donnino, prezioso l'intervento dello scultore architetto Benedetto Antelami (1150-1230). Di notevole Interesse la storia del martirio raccontata dai bassorilievi all'ingresso del Duomo; - la Chiesa di S. Pietro in Piazza Gioberti, costruita nel 1602 dai Monaci Agostiniani su progetto di Maurizio Bacchini; - il Teatro Comunale "Gerolamo Magnani" pregevole l'interno opera del noto scenografo e decoratore fidentino Gerolamo Magnani; ospita una stagione lirica di grande tradizione;- il Palazzo Comunale, di linee gotico-lombarde si presenta nella signorile compostezza tipica dei palazzi del Medioevo; - la Chiesa di S. Maria Annunziata, sede di uno dei più antichi Conventi borghigiani, eretto dagli Umiliati sia per la vita religiosa che come Ospedale-Ospizio per i poveri; - la Chiesa di S. Michele Arcangelo, di Stile chiaramente bramantesco, con pianta a croce greca; - il Palazzo Orsoline, costruito agli inizi del '700 per volere della Marchesa Maria Maddalena Pallavicino; il bellissimo portale e stato scolpito nel 1783 da Giovanni Rossi; - la Chiesa della Gran Madre di Dio (1722), voluta da Francesco I Farnese Duca di Parma, si presenta con la sua splendida facciata barocca e con la spettacolare alta torre; - il Collegio dei Gesuiti fu progettato nel 1697 dal gesuita piacentino Stefano Maria Brameri per essere la dimostrazione dell'importanza culturale e religiosa della compagnia di Gesù.
Le Pievi Le Pievi disseminate nel territorio tra Salsomaggiore e Fidenza testimoniano una millenaria devozione ed una disponibilità all'assistenza ai pellegrini che transitavano per il percorso francigeno. Percorrendo da Salsomaggiore la S.S. 359 in direzione Fidenza, sulla sinistra incontriamo i cartelli per S.Nicomede, chiesa dell'VIII sec. con le peculiarità delle Chiese Carolingie, meta di intenso pellegrinaggio per le virtù taumaturgiche attribuite all'acqua del pozzo nella Cripta. Ritornati sulla S.S. 359 verso Fidenza dopo Ponte Ghiara svoltiamo a destra, dopo 500 metri sulla sinistra nascosta nel verde una delle più antiche Pievi, quella di Cabriolo, dedicata a S.Tommaso di Canterbury. Esistente già intorno al Mille, fu devastata, bruciata e poi nella seconda metà del Trecento ricostruita e decorata con affreschi, in parte ancora visibili. Il campanile quattrocentesco fu potenziato in altezza all'inizio di questo secolo. Riprendiamo la strada in mezzo ad un filare di gelsi e prendiamo a sinistra, in direzione S.Margherita, la prima Pieve in collina. Di rilievo la facciata barocca ed all'interno un affresco del 500. Su e giù per le colline ci dirigiamo verso S.Maria del Gisolo, antico complesso composto da una Chiesa, dedicata a S.Maria Annunziata, e da un imponente edificio con torre, il tutto posto fra due corsi d'acqua, il Gisolo ed il Parola, quasi un'isola. L'origine del complesso e attribuita ai Cavalieri Templari come luogo di culto e di ospitalità per i pellegrini diretti a Roma. Lasciando questo luogo di grande fascino ci riportiamo sulla strada e dopo pochi metri voltiamo a destra dove, dopo aver superato l'elegante costruzione secentesca conosciuta come "La Torre" dal massiccio corpo centrale a quattro piani e la fiancata più bassa con due ordini di archi, incontriamo Pieve Cusignano dalle robuste colonne in pietra e cotto e le grandi vetrate policrome. Da questo punto e possibile rientrare a Tabiano/Salsomaggiore attraverso facendo il percorso inverso oppure per una strada sulle colline c.d. panoramica. |
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I castelli II territorio collinare posto fra le province di Piacenza e Parma fu nei secoli rivendicato dai signori dell'epoca che, per affermare il proprio dominio, vi costruirono le loro modeste dimore di caccia o vacanza. Si tratta dei numerosi castelli presenti nei dintorni di Salsomaggiore; entro circa 10 km. se ne possono contare ben 4: Scipione, Bargone, Tabiano Castello, Vigoleno. Tutti sono facilmente raggiungibili seguendo le indicazioni stradali sia in auto che in mountain bike.
SCIPIONE (aperto al pubblico da giugno a ottobre) Costruito nel XI sec. dai Marchesi Pallavicino, Ghibellini, venne ricostruito nel sec. XV per adeguarlo alle nuove esigenze difensive ed in modo che facesse sistema con il tipico borgo. Risale a quel periodo la torre detta „piacentina". Dalla caratteristica forma rotonda, il castello è tuttora abitato dai discendenti dell'originaria famiglia Pallavicino.
BARGONE (non aperto al pubblico) Edificato prima del Mille, appartenne ai vescovi di Parma, e passò nel sec. XII sotto la signoria dei Pallavicino, Ghibellini. Nel 1374 fu al centro della congiuntura tramata da Francesco e Niccolò Pallavicino, signori di Scipione e Tabiano, contro lo zio Giacomo, signore di Bargone. Passò nel 1600 ai Farnese. La chiesa e stata ricostruita nel sec. XVIII.
TABIANO (non aperto al pubblico) Feudo dei Marchesi Pallavicino dal sec. XII, subì tutte le lotte fra guelfi e ghibellini. Nel sec. XIV fu oggetto di contesa fra i duchi di Milano e Niccolò Pallavicino noto per la congiura contro lo zio Giacomo, signore di Bargone. Il castello fu completamente restaurato verso la fine dell'800. La chiesa adiacente fu costruita nel XVI sec. ed oggetto di restauri nel 1907.
VIGOLENO Tra le colline comprese fra il torrente Stirone ed il torrente Arda rimangono le imponenti fortificazioni di Vigoleno. L'immagine dell'antico borgo e giunta intatta fino ai giorni nostri: il lungo rivellino per la difesa delle mura, le abitazioni in pietra, gli antichi luoghi di preghiera - la pieve romanica di San Giorgio e l'Oratorio della Beata Vergine delle Grazie di forma ancora rinascimentale -, i camminamenti e l'alto mastio. Proprio dalle finestre del mastio e possibile dominare il paesaggio circostante: le morbide colline decorate dai regolari filari di viti, gli insediamenti sparsi, i boschi. L'intero territorio del Comune di Vernasca offre percorsi naturalistici e paesaggistici di grande Interesse: gli estesi boschi di castagni, faggi e quercioli; i sentieri che si inerpicano sui pendii in vere e proprie gallerie vegetali che d'improvviso si aprono in radure punteggiate di fiori. Vigoleno, già in provincia di Piacenza, costituisce dal punto di vista architettonico, un complesso fortificato di notevole interesse che conserva pressoché intatto il carattere originario. Costruito nel X sec., più volte distrutto, venne ricostruito nella forma attuale e sul tracciato precedente nel 1389. Fra alterne vicende, fu conquistato in periodi successivi dai Pallavicino, dai Visconti, dai Farnese e dagli Scotti che ne divennero i feudatari e dominarono il borgo quasi ininterrottamente dal 1300 al 1796 quando Napoleone arrivò in Italia ed azzerò tutte le rendite nobiliari. Solo dopo il Congresso di Vienna, Vigoleno fu riammesso al Ducato di Parma e Piacenza e Guastalla che lo tenne fino alla costituzione del Regno d'Italia nel 1860.
Altri castelli della zona
FONTANELLATO
BARDI
COLORNO A pochi chilometri da Parma si trova Colorno con la sua fantastica reggia.
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IL PARCO DELLO STIRONE II Parco tutela una fascia fluviale del Torrente Stirone per una lunghezza di circa 14 km., interessando il territorio di quattro Comuni: Fidenza (PR), Salsomaggiore Terme (PR), Alseno (PC) e Vernasca (PC). L'area riveste un enorme Interesse geologico, per la presenza degli spettacolari canyon scavati dall'azione erosiva del torren-te, e paleontologico, per l'abbondante presenza di fossili, importanti testimoni dell'antico mare padano che ricopriva l'attuale pianura padana. Una visita al Parco consente l'osservazione di una ricca varietà di ambienti (la zona fluviale, i boschi, le zone aperte, i calanchi), particolarmente suggestivi da un punto di vista paesaggistico e ricchi di specie vegetali ed animali. Di notevole importanza e, inoltre, la pre-senza di emergenze storico-architettoniche, quali il Duomo di Fidenza, il castello di Vigoleno, la chiesa di S.Nicomede e la pieve di San Genesio. II Parco offre al pubblico strutture ricreative ed informative, quali il Centro Visite, che ospita il Museo Naturalistico, l'aula didattica per la proiezione di video e diapositive, la sala di lettura e, esternamente, il biogiardino. |
Visite guidate al giardino delle erbe officinali A soli 3 Km. dal centro della città, sulle prime colline dell'appennino, e possibile visitare un'oasi naturale dove vengono coltivate le più importanti piante officina- li utilizzate anche per alcuni prodotti termali. Visite guidate bisettimanali agii impianti, per singoli o gruppi, con bus gratuito dal centro di Salsomaggiore e Tabiano, da maggio ad ottobre. Fiori e piante officinali saranno descritte, sia con mezzi audiovisivi nella sala conferenze, sia direttamente sul posto, cosi da conoscerne le proprietà, i profumi, i colori ed i segreti più nascosti. | |
| - Hotel Botton D'oro Via Gragnani 5, 43039 Salsomaggiore Terme PR IT - e-mail: booking@hotelbottondoro.it - tel. 0524573874 fax. 0524574262 | |
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